La
Thailandia
Situata nel centro del sud-est asiatico, confina a nord-ovest
con la Birmania, a nord-est con il Laos, a sud-est con la Cambogia
e, all'estremo sud, con la Malesia. È bagnata dal Mar Andaman
ad ovest, e dal Mar Cinese meridionale ad est. Dal punto di vista
geografico può essere suddivisa in quattro zone: una parte
montagnosa a nord, dal clima invernale secco e fresco, intensamente
coltivata, l'altopiano del nord-est, 300 m sul livello del mare,
conosciuto con nome Thai di Isan, semi arido e con pochi corsi
d'acqua, la pianura centrale, fertile e anch'essa intensamente
coltivata, dove è situata la capitale Bangkok, e, per ultima,
la fascia che porta a sud, verso il confine con la Malesia, dove
il clima prettamente tropicale, con temperature sempre elevate,
favorisce la coltivazione intensiva dell'albero della gomma. Nelle
altre zone si alternano tre stagioni, quella calda, da marzo a
maggio, quella delle piogge, da giugno ad ottobre inoltrato, e
quella fredda, compresa da novembre e febbraio. Le temperature
sono variabili rispetto alle varie aree del paese. Nelle pianure
centrali scendono fino ai 15° C nella stagione fredda, superando
i 40° C in quella calda. Al nord e nelle zone montane possono
arrivare a toccare, eccezionalmente, lo zero durante la stagione
più rigida. Il tasso di umidità relativa è
intorno al 60% nei mesi fra dicembre e febbraio, salendo al 90%
nella stagione calda e in quella piovosa.
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L'ambiente
della risaia
Durante gli ultimi 12.000 anni l'uomo ha coltivato il riso
in una gran varietà di ambienti, dalle pianure allagate
agli altopiani montuosi, creando in questo modo ben 140.000
varietà di Oryza sativa, nome scientifico di questo
cereale. Nel sud-est asiatico tali coltivazioni sono particolarmente
importanti per l'economia locale, e si estendono per grandissime
aree, che, secondo le stagioni sono inondate e prosciugate
dai contadini, creando un ecosistema artificiale particolarmente
interessante e ricco di animali e vegetali. La possibile
flora selvatica di una risaia del sud-est asiatico è
stato stimato sia costituita da più di 190 specie,
appartenenti a ben 43 famiglie, con circa 115 specie endemiche
di questo biotopo. Numerosi sono anche gli uccelli, i pesci,
gli anfibi e gli insetti che le popolano. Tutti, purtroppo,
a rischio di estinzione, a causa dell'uso intensivo di pesticidi,
che gli agricoltori hanno iniziato massicciamente ad utilizzare,
in particolar modo dopo che la cosiddetta, e famigerata,
"Rivoluzione Verde", ha diffuso e imposto la coltivazione
di varietà di riso geneticamente modificate. All'interno
di tali coltivazioni esistono, però, piccoli canali
poco profondi, 20-40 cm, che fanno da serbatoi per l'abbassamento
o l'innalzamento del livello dell'acqua nella risaia. Si
tratta di aree allagate per l'intero corso dell'anno, tranne
durante la stagione più secca, quando l'acqua scompare
quasi completamente, lasciando solo del fango umido. Non
essendo tali canali utilizzati per la coltivazione del riso,
essi non sono irrorati, se non indirettamente, da alcun
tipo di pesticida, e sono perciò ampiamente colonizzati
da quella fauna acquatica, pesci, anfibi e invertebrati
(Crostacei, Anellidi, Insetti, Molluschi), che un tempo
viveva anche nelle risaie. A questa si aggiungono, inoltre,
numerose piante acquatiche, galleggianti e radicate, nonché
piante erbacee terrestri o palustri. Una risorsa cui attingono
ampiamente anche gli agricoltori, che vi raccolgono, camminando
lungo gli argini di terra che li dividono dai campi di riso,
piante commestibili e piccoli pesci con le mani.
Caratteristiche
fisiche e chimiche
Si tratta di piccole raccolte d'acqua che, soprattutto nei
periodi meno piovosi, sono spesso estese su pochi metri
quadri di superficie, profonde poche decine di centimetri
e, dunque, simili per dimensioni ai nostri acquari! L'acqua
è generalmente limpida in assenza di piogge, da torbida
a molto torbida durante le precipitazioni e nei giorni che
seguono. La temperatura può variare notevolmente
nel corso dell'anno e anche della giornata, tra i 20 e oltre
30 °C; pH 5-6; durezza tra 0 e 2° dKH e dGH. I biotopi
non sono protetti da vegetazione arborea o arbustiva, l'unica
protezione dalla forte insolazione è data dall'abbondante
crescita di riso e vegetazione palustre lungo le sponde,
spesso gli specchi d'acqua sono interamente occultati dall'erba.
Vegetazione acquatica e palustre (specie di interesse
acquariofilo): Azolla pinnata, Ceratopteris
thalictroides, Cryptocoryne ciliata,
Cyperus helferi, Hygrophila
corymbosa, H. difformis, Lemna
gibba, Limnophila aromatica, L.
heterophylla, Nymphaea stellata, Nymphoides
indica, Rotala rotundifolia, R.
wallichii, Salvinia cucullata, S.
molesta, Trapa natans, Utricularia
aurea, Vallisneria americana
Pesci
(specie di interesse acquariofilo): Pangio kuhlii,
Botia sidthimunki (Cobitidae); Notopterus
notopterus, N.
chitala (Notopteridae); Oryzias melastigmus
(Oryziidae); Aplocheilus panchax (Aplocheilidae);
Rasbora espei (Cyprinidae); Anabas testudineus
(Anabantidae); Betta smaragdina, B.
splendens, Trichogaster microlepis, T.
pectoralis, T. trichopterus, Trichopsis
pumila, T. vittata (Belontiidae);
Helostoma temminckii (Helostomatidae);
Osphronemus gorami (Osphronemidae);
Dermogenys pusillus (Hemiramphidae);
Monopterus albus (Synbranchidae); Channa
micropeltes (Channidae).
Macroinvertebrati (specie di interesse acquariofilo):
Macrobrachium spp. (gamberetti).
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Un
acquario "risaia thai"
Data la notevole varietà di taglie e di esigenze di spazio
dei pesci e delle piante di questo biotopo, proponiamo 3 acquari
di diverso volume: 50, 200 e 400 l. Tutte le vasche proposte sono
provviste di coperchio, poiché destinate ad ospitare pesci
che saltano facilmente fuori dall'acqua e, nel caso dei Labirintici,
che necessitano di aria calda per integrare la respirazione branchiale,
dunque sono sconsigliabili per acquari "aperti".
Opzione A: vasca 60x30x30 cm; 2 neon 15 W (1 daylight +
1 fitostimolante); filtro biologico incorporato con pompa regolabile
(max. 100 l/h) oppure filtro interno a spugna azionato da aeratore;
termoriscaldatore 50 W; fondo di sabbia fine e scura, esente da
calcio, spesso da 2-3 a 4-5 cm; un legno di torbiera di piccole
dimensioni (se non presente è consigliabile filtrare inizialmente
su torba), piccole lastre di ardesia sul fondo. Valori dell'acqua:
T 25-28°C; pH 6; 2-3°dKH; 5-6°dGH; nitrati non superiori
a 20 mg/l. Piante: Lemna gibba (galleggiante), Utricularia
aurea (flottante o piantata al centro e lungo lo sfondo),
Limnophila heterophylla (lungo le pareti), Cryptocoryne
ciliata (2 vasetti a centro vasca). Pesci: Pangio kuhlii
(4), Oryzias melastigmus (5), Rasbora espei (6),
Trichopsis spp. (coppia).
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Opzione
B: vasca 100x50x40 (h) cm; 3 neon 30 W (1 daylight 6000°K
+ 1 Aquastar 10000°K + 1 fitostimolante); filtro biologico
incorporato (vol. minimo 25 l) con pompa regolabile (max. 400
l/h); termoriscaldatore 200 W; fondo come opzione A; vari legni
di torbiera contorti, terrazze realizzate con lastre di ardesia.
Valori dell'acqua come opzione A. Piante: Salvinia spp.
(galleggianti), Rotala spp. (in filari lungo le pareti
e lo sfondo), Hygrophila
difformis (4-5 vasetti a centro vasca), Limnophila
spp. (4-5 vasetti a centro vasca), Cryptocoryne
ciliata (sulle terrazze). Pesci: Botia
sidthimunki (5), Aplocheilus panchax (coppia),
Trichogaster
trichopterus (coppia), T. microlepis (coppia),
Betta spp. (coppia), Dermogenys pusillus (2 coppie).
Opzione C: vasca 130x60x50 (h) cm; 4 neon 40 W (2 daylight
+ 1 Aquastar + 1 fitostimolante); filtro biologico incorporato
(vol. minimo 40 l) con pompa regolabile (max. 600 l/h); 2 termoriscaldatori
150 W (preferibili ad un solo elemento da 300 W per lo scarso
movimento dell'acqua); fondo e arredamento come opzione A. Piante:
Ceratopteris
thalictroides (sul fondo e galleggiante), Trapa natans
(galleggiante), Nymphaea stellata e/o Nymphoides indica
(2 esemplari a centro vasca), Vallisneria americana (in
filari sullo sfondo), Rotala
rotundifolia (in filari lungo i lati), R. wallichii
(2 vasetti a centro vasca), Hygrophila corymbosa (3-4
vasetti nella zona posteriore e centrale), Cryptocoryne ciliata
(sulle terrazze). Pesci: Pangio kuhlii (6), Notopterus
spp. (2), Helostoma
temminckii (3-4), Osphronemus
gorami (2), Trichogaster microlepis (coppia),
Monopterus
albus (1).
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